La basilica dei Santi Giovanni e Paolo (detta San Zanipolo in dialetto veneziano) è uno degli edifici medievali religiosi più imponenti di Venezia, assieme alla basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari. Viene considerata il pantheon di Venezia a causa del gran numero di dogi veneziani e altri importanti personaggi che vi sono stati sepolti a partire dal Duecento. Sorge nell’omonimo campo, nel sestiere di Castello.

Secondo la leggenda, le origini della basilica sono connesse a una visione del doge Jacopo Tiepolo, che donò nel 1234 l’oratorio di San Daniele ai frati domenicani, presenti in città fin da oltre dieci anni. Subito si costruì la chiesa duecentesca, dedicata ai martiri romani del IV secolo Giovanni e Paolo. L’aumento dell’attività dei frati domenicani impose ben presto un ampliamento, che fu diretto dai due frati domenicani Benvenuto da Bologna e Nicolò da Imola; il cantiere fu chiuso nel 1343, ma i lavori di abbellimento durarono ancora quasi un secolo: il 14 novembre 1430, la chiesa fu solennemente consacrata. Da allora fu continuamente arricchita di monumenti sepolcrali, dipinti e sculture opera dei maggiori artisti veneziani, finché nel 1806, in piena età napoleonica, i domenicani vengono allontanati dal loro convento, trasformato in ospedale, e la chiesa viene privata di numerose opere d’arte. Nella notte tra il 15 e il 16 agosto 1867 un incendio brucia completamente la cappella del Rosario, insieme ai dipinti che vi erano conservati. Il restauro di questa cappella si conclude nel 1959.

Sito ufficiale: http://ww.basilicasantigiovanniepaolo.it